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Situata nel lato sud del Casino Pinciano, la Stanza del Sonno traeva la sua titolazione dalla scultura in nera “pietra di paragone” che vi era esposta almeno dal 1650: il piccolo erote addormentato dalle ali di farfalla, affiancato dagli attributi del ghiro e del papavero, opera di Alessandro Algardi, oggi esposto nella sala XV.
Completavano l’allestimento della sala due belle statue di Vespasiano giovinetto e di Nerone fanciullo associate in simmetrico pendant e posizionate su piedistalli di legno decorati a finto marmo. In occasione della mostra è stato ricollocato il ritratto di Nerone, ammirato fin dal XVII secolo per la rarità del soggetto e per l’integrità del marmo.
Il Fauno con siringa e Fauno con flauto ancora oggi in Galleria Borghese, vengono qui esposti secondo la loro collocazione seicentesca. Un’altra celebre coppia di fauni musici, confluita viceversa nella vendita napoleonica, era esposta nella stanza attigua (sala IX) in posizione affine. In occasione della mostra si è scelto di presentare i due Fauni con flauto del Louvre nella Galleria al piano terreno (sala IV) per riproporne l’allestimento tardo settecentesco.
Come in tutto il piano superiore, anche in questo caso la statuaria antica era ambientata tra i dipinti di XVI e XVII secolo; in particolare si ricorda la presenza della tela con Susanna e i Vecchioni di Peter Paul Rubens (sala XVIII) eseguita dal pittore fiammingo durante la sua permanenza a Roma.
Nel XVIII secolo, con lo spostamento delle sculture al piano terreno, la stanza cambiò aspetto. Nel 1784 Christoph Unterberger realizzò la decorazione del soffitto, incentrata sulle Storie di Ercole tra gli ornati prospettici di Giovan Battista Marchetti.